Cominciamo così: Mi chiamo Alessio e mi occupo di falegnameria e restauro.
UNA STORIA CON RADICI PROFONDE
Non ho una formazione artistica né ho sempre fatto l’artigiano però la passione per la lavorazione del legno mi ha sempre accompagnato. Ricordo quando, da piccolo, guardavo ammirato mio padre che intagliava i bastoni da camminata che poi avremmo usato nelle nostre incursioni nei boschi in cerca di funghi. Quei rami raccolti nel bosco o sul greto del fiume prendevano, nelle mani di mio padre, forme che io riuscivo a dar loro solo con la mia fantasia. Ricordo ancora l’emozione del giorno in cui mi regalò le mie prime sgorbie con la solenne promessa di adoperarle solo sotto il suo sguardo vigile.
Da allora sono passati 35 anni e centinaia di dita incerottate ma provo ancora una gioia infantile a lavorare in mezzo ai trucioli immerso nel profumo del legno che, pian piano, prende forma fino a diventare l’oggetto che ho immaginato e disegnato su carta.
IL LAVORO DI RESTAURATORE
Il lavoro di restauratore di mobili mi ha insegnato molto. E non solo dal punto di vista tecnico. Spesso mi è capitato di restaurare vecchi tavoli che appartenevano ad una famiglia da diverse generazioni. Tavoli di cucina. Tavoli poveri ma solidi, oggetti ricchi di storia e di storie.
Le scritte e le incisioni alla base del tavolo o sotto il piano raccontano dei bambini che giocavano in cucina, i segni e l’usura sulla superficie parlano di migliaia di pasti, di feste, di compiti a casa, di compleanni e di lutti.
“ Se è vero che la cucina è il cuore di una casa il tavolo è il cuore della cucina, il libro su cui è scritta la quotidianità di una famiglia.”
Ed è per questo che quando creo un mobile lo faccio pensando a qualcosa che duri, che possa passare da una generazione all’altra come un grande libro silenzioso che raccoglie i segni del nostro tempo e di quello dei nostri cari.